Cat 2026, Odissea: da Omero a Nolan, storia di un mito eterno

Sabato 21 novembre 2026 ore 16-18 presso l’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano (via Sant’Eufemia, 12, Piacenza) si terrà un eccezionale evento collaterale, nell’ambito del Premio Cat, sul film dell’anno: Odissea di Christopher Nolan con Matt Damon, Anne Hathaway, Zendaya, Tom Holland, Charlize Theron, Robert Pattinson. 

Ingresso libero.

Intervengono:

LUCIA FLORIDI

docente di Filologia greca e latina all’Università di Bologna

LUCA MALAVASI

critico cinematografico e docente di Storia e analisi del film all’Università di Genova

Modera:

MAURO GERVASINI

critico cinematografico e docente di Teoria dei generi cinematografici all’Università dell’Insubria 

“La conversazione ODISSEA – Da Omero a Christopher Nolan, storia di un mito eterno prende le mosse dal caso cinematografico dell’anno, il titolo che ha riempito le sale ovunque e ha riportato all’attenzione di tutte e tutti un testo che ci appassiona da oltre duemila anni, tra combattimenti, sacrifici, sentimenti, peregrinazioni, imprese eroiche, interventi divini, ideali, dubbi, passioni e figure divenute paradigmatiche nell’immaginario collettivo”, spiega Piero Verani, direttore artistico del Premio Cat, che ha fortemente voluto dedicare un focus all’Odissea. Il grande cinema va oltre lo schermo, oltre il tempo passato in sala; se ne parla di continuo e ovunque: “addirittura per Odissea è nato il trend social dell’estate, As Nolan Intended, a causa dell’ossessione del regista britannico riguardo alla realizzazione dei suoi film e alla loro fruizione da parte del pubblico così come lui ha pensato che andrebbero visti, ovvero nelle sale cinematografiche e non a casa, sul grande schermo e non su tv / computer / tablet / smartphone, e fin qui ok, ma anche in quali tipi di sale… Articoli, post, video hanno intasato i social con indicazioni e spiegazioni su formati, digitale vs analogico, IMAX, pellicola 70 mm e le relative differenze. Perché ogni sala ha il suo schermo e la sua modalità di proiezione. E quindi abbiamo visto molte persone scherzare sul modo in cui avrebbero guardato Odissea: smartwatch, videogiochi anni 90, vecchi telefoni con tastiera, schermi di frigoriferi o lavatrici e via dicendo. Resta il fatto che anche gente che va al cinema una o due volte all’anno ha scelto di andare in sala a vedere Odissea, che una massa intergenerazionale ha visto il film di Nolan, persone appassionate di Omero, persone che Omero non lo conoscevano (o davvero poco, per usare un eufemismo), senza barriere sociali, culturali, eccetera. Resta il fatto che, per l’appunto, un film è diventato oggetto del desiderio e di discussione in senso globale. E intanto nelle librerie L’Odissea è tornata in vetrina, insieme a una serie di altre pubblicazioni che gravitano intorno al poema omerico”.

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