Premio Cat Speciale a Anna Foglietta

Barbara Belzini, Anna Foglietta, Piero Verani

Dopo aver presentato in anteprima nella sezione Orizzonti alla Mostra del cinema 2026 “Una storia”, che segna il suo esordio alla regìa, Anna Foglietta accompagna la proiezione del suo film al Cinema Jolly di S. Nicolò (PC) nell’ambito degli eventi collaterali del Premio Cat, giunto quest’anno alla sua decima edizione.

La sinossi del film: Erika (Alba Rohrwacher) e Mauro (Guido Caprino) vivono in provincia, dentro una quotidianità semplice fatta di abitudini rassicuranti e piccoli gesti. Quando la figlia Irene parte per studiare in un’altra città, la casa si svuota e l’equilibrio su cui la coppia ha costruito la propria esistenza sembra incrinarsi. Erika, che ha sempre abitato il mondo attraverso la cura degli altri, si scopre improvvisamente senza direzione. Mauro, cresciuto nel rigore emotivo di un padre autoritario, tenta a suo modo di reagire riempiendo il vuoto, ma finisce per confrontarsi con una fragilità mai confessata. Nel tempo sospeso che segue riaffiorano ferite lontane e desideri dimenticati. Sarà proprio questa crisi intima e profonda a spingerli a guardarsi davvero e a capire se e come possono trasformare se stessi e di conseguenza il loro amore.

Commento della regista: “Desideravo realizzare un film di relazione, in cui la vera protagonista fosse l’anima. Un film costruito sull’attesa, sui movimenti minimi e sui rituali quotidiani. Attraverso le crepe interiori dei personaggi volevo far emergere verità e inquietudini silenziose che spesso scegliamo di non nominare, fino a una domanda centrale: sappiamo ancora desiderare? La macchina da presa è diventata uno strumento di ascolto più che di rappresentazione, sostando sui volti e lasciando agli sguardi il compito di raccontare ciò che le parole non riuscivano a dire. Le inquadrature statiche e prive di tagli interni nascono dalla necessità di abitare il tempo emotivo dei personaggi senza imporre risposte. Anche i primi piani non sono mai del tutto centrati: tra noi e loro si frappone un filtro, un velo che rende la loro natura solo parzialmente afferrabile. Ho ricercato insieme agli attori una nudità interiore fragile e dirompente, fondamentale per la storia, perché senza la loro vulnerabilità il cuore del film non avrebbe battuto. È stato un atto d’amore e una richiesta di fiducia. L’ascolto fra tutti sul set, dagli attori ai reparti e alla troupe, ha contribuito a rendere ogni elemento del film unico, coerente e preciso. Ma è stata proprio questa chiarezza del percorso ad accogliere l’imprevisto: è come se il film, nella sua preziosa imprevedibilità, si fosse rivelato davvero”.

L’attrice e regista Anna Foglietta, apprezzata da pubblico, colleghe, colleghi e addetti ai lavori, ha saputo muoversi con disinvoltura in teatro, cinema e televisione in una brillante carriera di cui ci limitiamo a citare il Nastro d’argento come attrice protagonista per “Un giorno all’improvviso”, le partecipazioni a titoli di enorme successo come “Perfetti sconosciuti” e “Distretto di polizia”, le interpretazioni in “Noi e la Giulia”, Nessuno mi può giudicare” e “Storia di Nilde” sulla figura di Nilde Iotti. E la ricordiamo come madrina della 77esima Mostra del cinema di Venezia, la prima grande manifestazione cinematografica internazionale in presenza dopo il lockdown dovuto alla pandemia nel settembre 2020.

Anna Foglietta riceve il Premio Cat Speciale 2026 con la seguente motivazione.

Per la scelta coraggiosa di passare dietro la macchina da presa, mettersi in gioco e uscire dalla comfort zone, con un’opera prima da regista che racconta “una storia” che è quella di Erica e Mauro, ma è anche quella di tante persone, di ogni estrazione sociale e latitudine, di ieri oggi e domani, che possono riconoscersi in un racconto autentico e onesto. Un film sostenuto da interpreti eccellenti che affronta con delicatezza la sindrome del nido vuoto e la condizione di lutto vissuta per la morte della funzione genitoriale con il conseguente terremoto emotivo e relazionale inevitabile. Con uno sguardo rispettoso, non giudicante e consapevole in un’epoca, quella attuale, caratterizzata da notevoli, repentini, e per questo destabilizzanti, cambiamenti sociali, politici, familiari, identitari, psicologici.

Piero Verani, direttore artistico del Premio Cat

Piero Verani consegna il Premio Cat Speciale a Anna Foglietta
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