Recensione di SONG TO SONG

Sabato 15 luglio ore 21.45 Arena Daturi

SONG TO SONG

di Terrence Malick con M. Fassbender, R. Gosling, R. Mara, C. Blanchett, N. Portman, 2h 09’, USA 2017

Nel nuovo film di Terrence Malick (un regista che è sempre stato poco prolifico e che da quando è di moda sforna almeno un film all’anno) ci sono tutti gli attori più fascinosi del cinema americano di questi anni, da Michael Fassbender a Ryan Gosling, da Rooney Mara a Natalie Portman, con un’aggiunta di Cate Blanchett che passa rapida e illumina lo schermo, e poi Patti Smith, Iggy Pop, Flea dei Red Hot Chili Peppers.
Girato nell’ambiente musicale di una delle capitali del rock americano, Austin, Texas, Song to song ci mostra un Fassbender quasi demoniaco che trascina nel proprio inferno tutti quelli che incrociano il suo cammino e un Gosling innamorato e onesto che si contendono una Rooney Mara giovane e combattuta tra il potere e l’amore. La storia è semplicissima, parte allegra e diventa sempre più cupa, supportata dalla musica e dal tocco inconfondibile di Malick che dona grazia e movimento ad ogni inquadratura, rappresentando letteralmente le emozioni dei protagonisti nel suo consueto modo frammentario. È un cinema di visione, di emozione il suo, più che di narrazione. Uno stile elegantissimo supportato da suggestive location (tutte le sequenze in Messico sono veramente magnifiche), splendidamente fotografate dal 3 volte Premio Oscar Emmanuel Lubezki. Come già accaduto in altri film precedenti di Malick, sono i dialoghi un po’ artefatti i punti più deboli di un film prezioso.

Barbara Belzini

Courtesy of Editoriale Libertà

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