Recensione di THE DISASTER ARTIST

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Greg (Dave Franco) è un aspirante attore incapace di lasciarsi andare sul palcoscenico. Un giorno, durante una lezione, rimane colpito dalla libertà d’espressione e dalla carica emotiva di uno strano personaggio di nome Tommy Wiseau (James Franco). Greg e Tommy diventano così amici e dopo poco tempo decidono inconsciamente di partire, per cercare fortuna, verso Los Angeles. Purtroppo incontrano varie difficoltà perché, per sfondare nel mondo del cinema, bisogna salire sul treno giusto, oltre che avere il magico dono della recitazione. I due continuano, nonostante tutto, a coltivare il loro sogno di fare cinema.

Partoriscono così la folle idea di realizzare un loro film, “The Room” (2003), lungometraggio scritto, diretto, interpretato e prodotto dallo stesso Tommy, ricordato come il film più brutto della storia del cinema. Alla stessa maniera il film “The Disaster Artist” è stato diretto, prodotto e interpretato da James Franco, il quale ci racconta la tragicomica storia vera dell’aspirante regista Tommy Wiseau.

Nel 2013 Greg Sestero, uno dei protagonisti di “The Room”, scrive il libro “The Disaster Artist: My Life inside the Room” e Franco se ne innamora immediatamente. Da qui scaturisce l’idea per “The Disaster Artist”, il film racconto di come è nato “The Room” e della vita del suo ideatore, Tommy Wiseau, uomo di cui tuttora non si conosce, la nazionalità, l’età e la provenienza del suo patrimonio finanziario, artista che ha messo a nudo i propri sentimenti e la propria pazzia per realizzare il sogno di fare un film. Inizialmente “The Room” fu pensato come un dramma biografico ma finì poi per assomigliare a un soft-porn comico.

Analogamente il film di Franco diventa sempre più comico col fluire della storia, perchè lo spettatore capisce e ride delle difficoltà di Tommy nello stare su un set e nel dirigere una troupe. Attenzione però, “The Disaster Artist” non è assolutamente una presa in giro di The Room e del suo creatore, ma è come se fosse un riconoscimento alla follia di Tommy, una volontà di mostrare gli eccessi e le debolezze di questo personaggio, regalandoci nel frattempo uno scorcio illuminante sul panorama della settima arte.

Bisogna elogiare anche il lavoro di James Franco in qualità di attore per essersi immedesimato perfettamente in Wiseau. Questo lavoro lo si può apprezzare al meglio durante i titoli di coda, dove ci vengono mostrate le scene di “The Disaster Artist” insieme a quelle del film originale. “The Room” fu presentato in anteprima in due schermi della California del Sud e scomparì dopo aver incassato la misera cifra di 1.800 dollari in due settimane di programmazione. Tornò poi alla ribalta negli anni successivi come protagonista di proiezioni di mezzanotte grazie al passaparola. Così, mentre The Room è ancora tra i film più visti, nelle sale e sul web, in giro per il mondo, James Franco porta sul grande schermo The Disaster artist e ci insegna che ognuno di noi deve inseguire i propri sogni, anche se non si è portati per realizzarli, perché la vita è imprevedibile e il successo è sempre dietro l’angolo.

Simone Schiavi

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