Recensione LA MÉLODIE

 

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Una storia tenera ma anche abbastanza verosimile, di crescita e di solidarietà, grazie alla musica, e alla capacità di saperla proporre per cambiare in meglio le vite di tutti, allertando sensibilità e sentimenti con cui fare i dovuti conti.
Cambia il difficile e turbolento contesto in cui vivono i ragazzi, compattando il gruppo in un progetto comune con il coinvolgimento anche dei genitori che scoprono un nuovo modo di guardare i loro figli, e nuove possibilità di comunicazione e di partecipazione.
Cambia anche la vita triste e solitaria del rigido e compunto professore che si nega affetti e leggerezze.
E noi spettatori alla fine ci godiamo quella splendida sequenza di sguardi, di ansia, di concentrazione e di fiducia, trepidando coi ragazzi nei cinque lunghissimi minuti in cui aspettano di salire sul palcoscenico alla Filarmonica di Parigi.
Forse vuole commuovere, e sì ci riesce pure, ma in effetti poi si sta anche un po’ meglio.

Silvia Signaroldi

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