Recensione di DAVID LYNCH – THE ART LIFE

Giovedì 29 giugno ore 21:45 Arena Daturi 

DAVID LYNCH – THE ART LIFE

di Jon Nguyen e Olivia Neergaard-Holm, con David Lynch, 1h 29’, USA 2016

Tornato sulla bocca di tutti con la nuova serie di Twin Peaks, il visionario David Lynch si racconta in questo documentario illuminante, dove Lynch viene ritratto mentre ripercorre la propria vita e gli inizi della propria carriera, nella sua casa di Los Angeles, mentre lavora, mentre chiacchiera con l’ultima figlia Lula, che porta lo stesso nome di Laura Dern protagonista di Cuore Selvaggio, uno dei film che hanno contribuito maggiormente a fare di Lynch quello che è adesso, un creatore di immagini rimaste impresse nell’immaginario collettivo.
Lynch parte dall’infanzia e arriva fino alla lavorazione del cult Eraserhead La mente che cancella, e ci racconta da dove sono nate alcune di quelle immagini, le sue esperienze adolescenziali, la sua vita negli anni’70, la prima figlia Jennifer, gli inizi artistici con la pittura, un’arte che il regista non ha mai realmente abbandonato e le incursioni nei luoghi dell’horror, l’obitorio, la collezione degli animali morti, gli incoraggiamenti e le paure della famiglia. Più che spaventoso il racconto è vagamente inquietante, in linea con il suo affascinante narratore.
Il documentario (bellissimo anche dal punto di formale), realizzato da due suoi vicini collaboratori e finanziato da Kickstarter, spalanca porte nascoste della vita di David Lynch che conducono ad altre porte che conducono a quanto di lui abbiamo visto sugli schermi in questi anni.

Barbara Belzini

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