Il fiume Po nel Cinema

ATTENZIONE
Cambio di programma:

Mercoledì 6 dicembre sarà proiettato “Paisà” con l’intervento della professoressa Carla Antonini sulla Storia della Resistenza sul fiume Po.

Mercoledì 13 dicembre sarà recuperata la proiezione di “Notte italiana” inizialmente in programma il 6 dicembre.

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Il fiume Po nel Cinema è una rassegna di quattro film accomunati dalla presenza del Po tra i protagonisti.

L’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano (via S. Eufemia 12, Piacenza) ospita le quattro serate in cui proietteremo alcuni dei film nei quali il fiume assume un ruolo di protagonista nel senso che l’opera non sarebbe stata la stessa in assenza del Grande Fiume. L’idea è frutto della sollecitazione fornita dalla festa del turismo sostenibile Un Po di Blu, rassegna gastronomica del Po e delle valli piacentine (settembre 2017, Gariga).

Le proiezioni, a ingresso libero, si svolgeranno tra il 22 novembre e il 13 dicembre 2017, una alla settimana. Di seguito il programma della rassegna:

  • Mercoledì 22 novembre Ossessione (1943) di Luchino Visconti
  • Lunedì 27 novembre Riso amaro (1949) di Giuseppe De Santis
  • Mercoledì 6 dicembre Notte italiana (1987) di Carlo Mazzacurati
  • Mercoledì 13 dicembre Paisà (1946) di Roberto Rossellini

Ogni proiezione sarà introdotta da Vittorio Fusco, rappresentante di Cinemaniaci, o da altri esperti.

Il progetto da noi curato vede la collaborazione con l’Associazione Arti e Pensieri da sempre sensibile alle tematiche del rapporto del fiume Po con la città di Piacenza e con la quale abbiamo già collaborato molto spesso, sia all’Arena Daturi che lungo il fiume; grazie all’iniziativa di Arti e Pensieri sarà possibile effettuare visite guidate gratuite all’Antiquarium (sotto all’Auditorio di via S. Eufemia).

Gli orari di ciascuna delle quattro serate:

Ore 20:30 visita guidata dell’Antiquarium

Ore 21:00 introduzione film

Ore 21:15 proiezione film

 

Dichiarazione di Cinemaniaci:

La rassegna cinematografica sul fiume Po vuole mostrare al pubblico la storia di questo importante protagonista del nostro paese attraverso le immagini che centinaia di opere tra film e documentari lo hanno reso celebre nel tempo, mostrandocene tutti i risvolti umani sociali ed economici racchiusi tra le sue anse e lungo tutto il suo decorso. Cinema e fiume hanno in comune tra loro due elementi fondamentali: il movimento e la capacità di suggestionare. Se il primo appare semplice ma profondo nella sua essenza, il secondo si presta a molteplici interpretazioni. Chi non ha mai lasciato libera la mente, i sogni e la fantasia davanti a un film o a un fiume che scorre. La possibilità di immedesimazione davanti ad essi genera emozioni, fa rivivere i ricordi, fa nascere riflessioni ed elementi di discussione. Vedremo durante questa navigazione cinematografica quanto il Po abbia assorbito nel tempo le vicende vissute lungo i suoi argini e sotto i suoi ponti, come sia stato testimone della Storia e quanto su di essa abbia influito non solo a livello umano ma anche sociale ed economico. Vedremo infine quanto un fiume sia un set naturale immenso e gratuito, generatore di immagini e inquadrature che ogni regista, a modo suo, ha saputo catturare insieme alle luci e i suoni rendendole vive a attive sul grande schermo per la felicità dei nostri occhi.

Vittorio Fusco

 

Dichiarazione di Arti e Pensieri:

Il fiume Po ha da sempre consentito lo spostamento di uomini, merci e idee, favorendo lo sviluppo lungo le sue rive di mestieri e tradizioni carichi di storia. Nel Novecento alcuni registi italiani hanno documentato come anche in epoca recente il corso d’acqua abbia continuato a rivestire una parte importante nella vita delle popolazioni rivierasche, non solo come tratto inconfondibile del paesaggio, ma anche quale luogo dell’anima, di per sé portatore dei caratteri tipici di un’identità culturale. Se i film della rassegna permetteranno di immergersi nella vita fluviale dell’Italia dal dopoguerra in avanti, le visite guidate presso l’Antiquarium – situato al di sotto della sala che ospita la mini rassegna cinematografica – consentiranno di scoprire come il fiume sia una costante per chi abita il nostro territorio fin dall’antichità. La straordinaria stratificazione fruibile nel sottosuolo del Complesso di Santa Margherita verrà illustrata dagli archeologi dell’Associazione Arti e Pensieri nel corso di visite guidate che avranno inizio 30 minuti prima delle proiezioni.

Micaela Bertuzzi

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